“Non mi hai trovato. Non mi stavi neanche cercando. Sono io che ti ho trovata. Tu mi …… stavi cercando? Da una vita.”“ Soldato lascia che ti accarezzi il viso e baci le tue labbra, lasciami urlare attraverso i mari e sussurrare attraverso i prati ghiacciati della Russia quello che sento per te …. Luga, Ladoga, Leningrado, Lazarevo……
Alexander, un tempo tu mi hai portata e ora io porto te.
Nella mia eternità, ora io porto te.
Attraverso la Finlandia, attraverso la Svezia, fino in America con le mani tese, mi ergerò e mi farò avanti, destriero nero che galoppa senza cavaliere nella notte.
Il tuo cuore, il tuo fucile, mi conforteranno, saranno la mia culla, la mia tomba.
Lazarevo stilla il tuo essere nel mio cuore, goccia d’alba al chiaro di luna, perché là sarò tutti i giorni della mia vita”